Torino   22-09-2020
Reability

Che viaggio

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[…] L'altro ieri abbiamo visitato il villaggio Karen di Tha Tafang, ad un'oretta di fiume ampio e fangoso da dove ci ha lasciato la jeep: un piccolo e povero gruppo di case, un paesetto emarginato di 'Karen liberi' (cioè non profughi) ma costretti alla vita povera e limitata in uno sperduto angolo di foresta sulle rive del Salween.
Non ho visto miseria e abbrutimento, ma una povertà dignitosa! Però l’isolamento e l’economia di sussistenza fanno un po’ impressione, si percepisce la chiusura, l’arretratezza come 100 anni fa in qualche sperduta nostra valle.

 
viaggio_2.JPGAbbiamo montato le nostre zanzariere al piano rialzato della bella casa che ci ospita, fatto una doccia con i pentolini nel bagno piastrellato (ovviamente un lusso!), cenato con ottima insalata di bamboo e ... riso!

 
Assolutamente bello e selvaggio il tratto di fiume Salween, confine Thai-Birmano, navigato all'andata e al ritorno dal villaggio. Stagione delle piogge significa fiumi opachi, rossicci, gonfi d’acqua e legni che il 'nostromo' evitava con abilità alla guida veloce della canoa spinta dal potente motore riciclato di un vecchio camion! I colori, la foresta, il motore che rompe il silenzio, il caldo, che viaggio!

 

viaggio_3.JPGEcco l'estratto del diario di viaggio di chi ha partecipato quest estate ad un'esperienza fantastica, un viaggio solidale a conoscere il popolo Karen.

Reability sta lavorando affichè questa attività sia riproponibile in futuro,  vi faremo sapere a breve.
Visite ai progetti, ai villaggi Karen, al Campo Profughi di Mae La, intervallate da escursioni nella jungla, a piedi, sul dorso di elefante, in canoa e zattera. Insomma 10 giorni intensi.

 
Intensi al punto che sono passati alcuni mesi ma sembra ieri, che viaggio!